STAGNO TAVERNA NUOVA – RUVO DI PUGLIA

La strada che da Corato porta a Poggiorsini, risalendo l’altopiano murgiano, forse è una delle strade che preferisco del parco. Poche costruzioni interrompono qua e là la continuità del paesaggio, ampie zone coltivate sul fondo delle lame si alternano a distese ondulate di rocce bianche e calcaree. E’ sufficiente percorrere in auto questo tratto di Puglia per avere una immagine visiva chiara di quello che è il paesaggio murgiano pugliese e di ciò che significa “pseudosteppa”. Ad un certo punto, in territorio ruvese, i pascoli lasciano il posto a campi coltivati a legumi e foraggio, l’asfalto finisce e  la strada, diventata sterrata, passa accanto alla Masseria Taverna Nuova, ancora attiva. A poche centinaia di metri dalla masseria, non molto lontano dall’inaccessibile area del poligono di tiro militare,  c’è un piccolo stagno. Ogni volta che mi trovo davanti ad una pozza d’acqua naturale o ad un piccolo ruscello, rimango sempre sorpreso. Non ci sono proprio abituato. In effetti, quasi la totalità dell’acqua piovana che cade sulla Puglia viene assorbita direttamente dal terreno senza dare vita a corsi d’acqua o corpi idrici superficiali permanenti. Qui invece, in questo remoto punto della campagna ruvese l’acqua c’è. Questo stagno è  stato creato artificialmente in tempi passati, confinando con dei massi una zona di accumulo naturale dell’acqua e con il tempo ha subito un processo di naturalizzazione. Da alcuni documenti del Parco Nazionale dell’Alta Murgia risulta che oggi questo stagno costituisce un habitat prioritario di interesse comunitario assimilabile alla tipologia “Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hidrocharition”, unica presenza puntuale nel parco.

Mentre sono fermo sulle sponde dello stagno due libellule mi passano accanto… dalla loro posizione capisco che si stanno accoppiando, in volo… (ah! quando c’è la volontà!). Mentre penso tutte queste cose, più o meno inutili, mi squilla il telefono… proprio qui… in questo vuoto di strade, di auto, di rumori… La suoneria la sento subito… solo le rane smettono improvvisamente di cantare… guardo l’orario… devo scappare, anche oggi farò ritardo per il pranzo.

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