CERIGNOLA – LUNGO L’OFANTO #1

L’Ofanto è il fiume principale della Puglia, questo è noto a tutti sin dalle scuole elementari. Tutte le  volte che da Bari ci dirigiamo, in autostrada, verso Nord, ad un certo punto, passandovi sopra, gli lanciamo rapidamente un’occhiata. La maggior parte dei pugliesi, me compreso, conosce l’Ofanto solo attraverso questi sguardi. Spinto dalla curiosità di incontrare più da vicino questo “sconosciuto”, negli articoli dal titolo “Lungo l’Ofanto” documenterò, attraverso immagini fotografiche, alcuni luoghi lungo l’alveo del fiume e nelle immediate vicinanze, con l’obiettivo di presentare degli “appunti visivi sul paesaggio ofantino” e alcuni spunti di riflessione.

L’Ofanto presso Ripalta (Cerignola). Ho scoperto il Santuario di Ripalta incuriosito da una piccola croce sulla cartina geografica della Puglia appesa al muro della mia camera. Una croce con su scritto “Madonna di Ripalta”. Il Santuario sorge sulla sponda sinistra dell’Ofanto, a nove Km dall’abitato di Cerignola, su una collina che incombe con ripido pendio direttamente sul fiume. L’ho visitato per la prima volta poco tempo fa. A cinque minuti di strada dall’uscita del casello “Cerignola Ovest” parcheggio l’auto, nei pressi di una masseria, di fronte ad un cancello di metallo nero. Uscito dall’auto vengo rapidamente accolto da un forte odore di letame e dall’abbaiare di un cane.  A cinquanta metri di distanza dalla masseria c’è il Santuario. La Madonna di Ripalta è la Santa Protettrice di Cerignola. Per sei mesi l’anno, all’interno della chiesa viene conservato un dipinto in stile bizantino raffigurante una Madonna con Bambino. La leggenda narra che il dipinto sia stato trovato, nel 1172, da alcuni ladri nella vicina boscaglia e che, in seguito ad una disputa accesasi tra gli abitanti di Cerignola e quelli della vicina Canosa, il dipinto sia stato posizionato su un carro trainato da buoi  lasciato, senza guidatore, al bivio tra le due città. Sapete già come è andata a finire e in che direzione siano andati i buoi. La vista dal Santuario è stupenda. Una boscaglia serpeggiante di pioppi bianchi, olmi e salici definisce l’andamento attuale del fiume. Le anse profonde e lente prendono forma nella campagna coltivata, suddivisa in quadrilateri, e punteggiata qua e là di qualche villetta bianca. Si vedono lontane Canosa, sulla sua collina, e Minervino con le sue torri eoliche, sulle Murge. Verso valle una serie di dirupi aridi e verticali cingono il corso del fiume.  Sono scarpate di erosione fluviale dagli orli irregolari e fragili, pendi di sabbie argillose e arenarie solcati dagli agenti esogeni e modellati dalle frane. Uno spettacolo drammatico e affascinante allo stesso tempo.

Non è facile arrivare giù (può essere molto pericoloso se non si conosce il luogo). Tutta la superficie attorno al santuario è recintata. In qualche modo, seguendo il percorso che utilizzano i pastori, riesco a scendere. Nel silenzio il rumore dello scorrere dell’acqua è costante e rapido, intervallato ogni tanto solo dalla campana del Santuario che rintocca automatica sulla valle. Che luogo è Ripalta! Chissà come sarà tra vent’anni!

2 thoughts on “CERIGNOLA – LUNGO L’OFANTO #1

  1. Roberto Tartaglione

    Una descrizione dei luoghi molto suggestiva, le foto sono anche testimonianza di questo stato di grazia che hai trovato. Povero Ofanto, l’ unico fiume che abbiamo eppure così poco conosciuto; sicuramente l’ amministrazione di Foggia non ne aiuta la visita, indicando percorsi o parcheggi adatti per iniziarne l’ esplorazione. In effetti conosco veramente poco questi posti che sicuramente meriterebbero più di una passeggiata.

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  2. giusmal Post author

    Purtroppo è vero Roberto nonostante nel 2003 sia stato istituito il “Parco Regionale Naturale Fiume Ofanto” la fruibilità dei luoghi è molto limitata e i siti interessanti non sono ancora ben valorizzati. Poco tempo fa sono passato in auto da “Canne della Battaglia”, non sono entrato all’interno ma, la sola vista delle strutture dell’ingresso e del parcheggio mi hanno messo una tristezza…grazie mille per il tuo commento Roberto, mi ha fatto molto piacere, a presto!

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