Borgo La Moschella – Lungo l’Ofanto#3

La Moschella è una piccola frazione del Comune di Cerignola di circa 70 abitanti. E’ uno dei borghi rurali nati nella valle dell’Ofanto in seguito alla riforma fondiaria del 1950. Insieme ai borghi di Loconia (Canosa di Puglia), Gaudiano (Lavello) e Santa Chiara (Trinitapoli), costituisce un sistema di polarità, secondario a quello dei centri urbani comunali, organizzato lungo un sistema viario che dalla foce fino a Madonna di Ripalta segue parallelamente il fiume (sia in sinistra che in destra idrografica). I borghi sorsero con l’obiettivo di assolvere funzioni di tipo abitativo stabile e servizi, garantendo un presidio tattico avanzato di supporto al comparto agricolo.
L’impianto originario di Borgo La Moschella prevedeva, oltre alle abitazioni, una stalla razionale per l’allevamento dei bovini e un caseificio (un tempo gestiti da una cooperativa locale, oggi non più funzionanti), un cinema (dismesso) e una piccola chiesa (ancora attiva). Il borgo è situato a valle di alcune scarpate di erosione in materiale sabbioso-limoso, in gran parte parte coltivate e interessate, in alcuni tratti, da processi erosivi canalizzati e da instabilità superficiale.

Il borgo è diviso in due da un rettilineo che, dopo un breve tratto di campagna, porta al fiume. La maggior parte delle abitazioni conserva la forma originaria degli anni ’50. Si tratta di case unifamiliari a tre campate che si sviluppano su un solo piano. Ogni campata è coperta da una volta a botte ribassata.

Mentre fotografavo alcuni edifici ho conosciuto il signor Cataldo. Mi ha invitato a casa sua e mi ha offerto un caffè. Mi ha spiegato che primi abitanti della borgata erano originari di Andria e di Corato. Mi ha raccontato che lui, originario di Corato, da emigrante ha girato mezza Europa prima di sistemarsi a La Moschella. Mi ha raccontato che una volta ad Istanbul gli hanno rubato la macchina e che a Bruxelles si ballava quasi ogni sera. Ha lavorato una vita come bracciante agricolo e trattorista, e da sempre coltiva la sua passione per la scrittura. Mi ha fatto leggere i testi che ha scritto per i suoi familiari e in ricordo dei defunti. Mi ha detto che il giorno del suo pensionamento ha scritto un pensiero per i suoi colleghi quando ancora era sul trattore. Gli ho chiesto come facesse a scrivere in un italiano perfetto nonostante avesse frequentato solo le scuole elementari. Mi ha risposto che leggeva molto e che si teneva in allenamento, “altrimenti cresce l’erba”. Prima che me ne andassi Cataldo e sua moglie Lina mi hanno mostrato il loro melograno prodigio. Produce delle melograne enormi e in grande quantità. Me ne hanno regalate due. Le ho sistemate al centro del tavolo, in soggiorno.

IMG_6757

2 thoughts on “Borgo La Moschella – Lungo l’Ofanto#3

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s